Prossimi concerti Contempoartefestival

XI CONTEMPOARTENSEMBLE

2 Dicembre 2013 >> 6 marzo 2014

Firenze Mercoledì 19 Febbraio

MADE IN ENGLAND

Palazzo Medici Riccardi Sala Luca Giordano ore 21,15

In collaborazione con la Provincia di Firenze

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MAURIZIO LEONI baritono

CONTEMPOARTENSEMBLE

VITTORIO CECCANTI direttore

PETER YARDE MARTIN Forking Paths (2013) per ensemble dedicato a Sir Peter Maxwell Davies nell’anno del suo 80° compleanno  Prima assoluta Compositore vincitore selezione Livorno Music Festival 2012

SALLY BEAMISH Commedia (1990) per ensemble  Prima italiana

PETER MAXWELL DAVIES Eight Songs for a Mad King (1969) per voce maschile ed ensemble

logo Beamish 

 

 

Scandicci Giovedì 6 marzo

Teatro Studio

Via Gaetano Donizetti, 5

Progetto a cura di Contempoartensemble prodotto in collaborazione con il Teatro Studio Kripton di Scandicci

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IVAN FEDELE La chute de la maison Usher (1995) musica per il film di Jean Epstein per voce e ensemble 

 

GIULIA PERI voce

CONTEMPOARTENSEMBLE

VITTORIO CECCANTI direttore

In contemporanea la proiezione integrale del film di “La chute de la maison Usher” di Jean Epstein (1928)  nella versione restaurata del 1997 dalla Cinémathèque Royale de Belgique in collaborazione con Cineteca di Bologna

 

Con il contributo

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ContempoArteFestival XI° – 2 Dicembre 2013>>>6 Marzo 2014 – Firenze-Prato

copertina 2013 compressaGIORGIO GASLINI: RECITAL SONG BOOK

OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI

ASCOLTANDO IL CINEMA

LUCA CORI: ROTA- LIONEL BART-KURT WEILL /BRECHT

PARIGI – NEW YORK   

MADE IN ENGLAND 

JEAN EPSTEIN -IVAN FEDELE : LA CADUTA DELLA CASA USHER

 

  IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL IN PDF: xi° CE Festival

 

 

 

 

 

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CE

Concerto CAGE al Maggio MusicaleGuardando ai 20 anni di storia del Contempoartensemble bisognerebbe menzionare tutti i musicisti che ne hanno fatto parte, i quali sono riusciti (e riescono tuttora) davvero  a con-certare e ad essere parte di un Insieme, che dovrebbe essere di esempio per la società   di oggi…..Gli storici della musica ascrivono gli anni che vanno dalla fondazione del Contempoartensemble ad oggi, al postmodernismo. In questa fase i pezzi musicali sono caratterizzati meno dal proprio valore intrinseco di novità, quanto piuttosto dal modo in cui si riflettono stili passati, soprattutto del  XX° secolo. In accordo con questo aspetto,  nella selezione delle opere del nostro ensemble le prime non si sono rese autonome, bensì sono sempre collegate con la musica dei decenni precedenti.Così Contempoartensemble ricordava la prima italiana del Pierrot Lunaire di Schönberg o metteva giustamente in risalto il significato del Don Perlimplin di Bruno Maderna con una registrazione su CD.
Inoltre c’è una caratteristica che distingue Contempoartensemble dagli altri ensembles specializzati in musica contemporanea:                                          attraverso la storia delle proprie esecuzioni si dipana, come un fil rouge, il tentativo  di unire l’ars acustica con varie forme dell’arte visiva.
E’ la tradizione italiana, la quale non isola la musica, bensì la definisce come parte di una performance o, come si chiamava un tempo, di uno spettacolo. Pertanto non ci si deve meravigliare se il nostro ensemble si è occupato della parte musicale nella rappresentazione di drammi musicali, come ad esempio per El Retablo de Maese Pedro di de Falla, in una messa in scena come teatro di  pupi siciliani.
Parallelamente Contempoartensemble sperimenta sempre anche nuove forme della multimedialità: nel 2007, in occasione del Festival Milano Musica, è stato realizzato un progetto dedicato a John Cage e Nam June Paik, dal titolo L’orecchio e l’occhio: storia di una relazione creativa;
mentre nel 2010 ha avuto luogo un Visual Concert con musica e video di Kaija Saariaho e Jean-Baptiste Barrière. Il fatto che la forma visiva e acustica si completino a vicenda si può ritrovare  anche in alcune copertine dei CD del Contempoartensemble, della cui realizzazione grafica
sono stati incaricati artisti di fama: Sol Le Witt, Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Jean-Michel Folon, Gerhard Richter e Dani Karavan.
Lo spazio creativo visivo è un forum, nel quale la musica è presentata in modo percettibile…………….. Joachim Noller   (Amburgo 2012)