XII° ContempoArteFestival – Eventi 2015

XII ContempoArteFestival
Firenze > Prato
Festival internazionale di musica contemporanea
28 novembre 2014 – marzo 2015
DIRETTORE ARTISTICO DUCCIO CECCANTI

Con gli anni l’ attività del contempoartensemble è cresciuta e si è perfezionata secondo una linea di sviluppo coerente e consequenziale e oggi se ne vedono chiaramente gli effetti nella programmazione attuale del XII ContempoArteFestival , ispirata ai principi che da sempre regolano l’arte di Mauro Ceccanti e dei suoi musicisti. Luoghi di memorabile bellezza, situazioni di forte afflato emotivo e estetico, scelte calibrate su un equilibrio tra vastità delle prospettive e minuziosa auscultazione di quello che avviene intorno a noi, caratterizzano quest’ anno il Festival, se possibile in maniera ancora più marcata e evidente rispetto al passato, offrendo così occasioni di conoscenza e di riflessione veramente al massimo livello. E’ molto significativo che da un capo all’ altro della manifestazione ci siano due personaggi in apparenza antitetici e, invece, strettamente connessi al di là delle apparenze immediate, e cioè Stravinskij e Arvo Pärt. Stravinskij dovette molto allo ieratismo bizantineggiante del mondo russo, vissuto sia sul piano sacro sia su quello profano anche se innestò un elemento del genere su ben noti e stranianti connessioni catapultate nel suo mondo espressivo dalle tradizioni più disparate. Pärt, tra la fine del secolo scorso e l’inizio dell’attuale, ripropone quella dimensione estatica e immobile accentuandone però la trasparente elementarità e semplicità, fonte di suprema saggezza. I due compositori, guardandosi l’ un l’ altro nelle esecuzioni del contempoartensemble sembrano suggerire all’ ascoltatore l’esistenza, sia pur ideale, di una sorta di ponte di collegamento che attraversa il Novecento e su questo ponte passano agevolmente e logicamente i vari eventi musicali che costituiscono il Festival. Questo da un lato segue con appassionata attenzione le produzioni dei nostri compositori con numerose prime esecuzioni e con una sacrosanta ( ma non esclusiva) predilezione per l’ ambiente toscano, dall’altro spazia su momenti cruciali e indimenticabili della storia della musica del Novecento colta, secondo l’ orientamento di Ceccanti e dei suoi, nei suoi aspetti più apertamente sentimentali e di forte espressività, dalla commossa ricognizione sul Tango e dintorni all’ evocazione dei grandi inventori di diversi e concomitanti criteri di ciò che ancora adesso chiamiamo “modernità”, pensando a Skrjabin, Berg, Prokofieff, Rachmaninoff e, per alcuni eventi, con la collaborazione (altro dato da sottolineare) di realtà come gli Amici della Musica di Livorno, la Scuola di Musica di Fiesole, l’ Ensemble vocale l’ Homme Armé, Lyriks, che accentuano ancora di più il carattere cordiale, affettuoso, fervido di un Festival che onora la musica e l’arte del nostro tempo individuandone costantemente i legami con una storia ininterrotta dove non ha più senso parlare di avanguardia e conservatorismo ma solo di esperienza reale e conoscenza effettiva dei nostri bisogni in questo campo peculiare e bellissimo.
Roma 9/11/2014 – Claudio Strinati

EVENTI 2015

Firenze martedì 27 Gennaio
Biblioteca delle Oblate ore 21:00

GIORNATA DELLA MEMORIA
SONO QUI – Voci dai campi

Letture a cura di MARCELLO PRAYER

I SOLISTI DI CONTEMPOARTENSEMBLE
Carlo Failli clarinetto
Matteo Fossi, pianoforte
Duccio Ceccanti,violino
Clarice Binet,violino
Edoardo Rosadini,viola
Vittorio Ceccanti,violoncello

 MAX BRUCH Kol Nidrei(1880) per violoncello e pianoforte
IVAN VANDOR  Trio per Archi (2013) prima esecuzione assoluta       
DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ Quartetto per archi in do minore n.8 op.110 (1960)
SERGEI PROKOFIEV Ouverture su temi ebraici op. 34 (1922) per clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi    

 Firenze  martedì 10 febbraio
Palazzo Medici Riccardi Sala Luca Giordano ore 21:00

In collaborazione con gli  Amici della Musica di Livorno e Scuola di Musica di Fiesole
L’OGGI E IL DOMANI
MARIA ELENA ROMANAZZI voce

I SOLISTI DI CONTEMPOARTENSEMBLE
VITTORIO CECCANTI direttore

 GIOVANNI FABIANI  Trio (2015) premio Veretti 2014 per violino, violoncello e pianoforte  prima  assoluta  commissione CE
VALERIO SANNICANDRO Per il vuoto sospeso dell’assenza (1998)per flauto e clarinetto

DAVIDE FENSI Berceuse (2015) premio Livorno Music Festival 2013 per voce e cinque esecutori prima assoluta commissione CE
DANIELA TERRANOVA Filigrana (2014) per cinque esecutori

FABIO CIFARIELLO CIARDI Un po’ per gioco un po’ per non morire (2006) su testo originale di Pier Luigi Berdondini, per voce narrante e flauto
AZIO CORGHI  Affekte (2005) per cinque esecutori

Firenze venerdì 27 Marzo
Chiesa di San Salvatore in Ognissanti ore 21:00

coproduzione Contempoartensemble – L’Homme Armé
SUMMA – in occasione dell’80°compleanno di  Arvo Pärt
Presentazione di  Claudio Strinati
Ensemble Vocale HOMME ARMÉ

Fabio Lombardo, maestro preparatore
Giulia Peri, soprano, Mya Fracassini, mezzosoprano
Giovanni Biswas, tenore, Gabriele Lombardi, baritono
I SOLISTI DI CONTEMPOARTENSEMBLE
Duccio Ceccanti, violino, Clarice Binet. violino
Edoardo Rosadini, viola, Vittorio Ceccanti, violoncello

  ARVO PÄRT Summa (1977-1991) per quattro voci
J.S.BACH Contrapunctus n.1 (da L’Arte della Fuga  BWV 1080) per quartetto d’archi
ARVO PÄRT Stabat mater (1985) per  tre voci e  tre archi
Summa (1977-1991) per quartetto d’archi

And one of the Pharisees (1992) per alto, tenore e basso
J.S.BACH Contrapunctus n.19 (da L’Arte della Fuga  BWV 1080) per quartetto d’archi

ARVO PÄRT Es sang vor langen Jahren (1984) per alto, violino e viola
Da pacem (2004/2006)per quattro voci e quartetto d’archi

INGRESSO LIBERO

stemma regionemarchio_orizz (2) Regione Toscana consiglio Logo Ente CRF x fb_colori_2FdT2014-L

 

 

CE

Concerto CAGE al Maggio MusicaleGuardando ai 20 anni di storia del Contempoartensemble bisognerebbe menzionare tutti i musicisti che ne hanno fatto parte, i quali sono riusciti (e riescono tuttora) davvero  a con-certare e ad essere parte di un Insieme, che dovrebbe essere di esempio per la società   di oggi…..Gli storici della musica ascrivono gli anni che vanno dalla fondazione del Contempoartensemble ad oggi, al postmodernismo. In questa fase i pezzi musicali sono caratterizzati meno dal proprio valore intrinseco di novità, quanto piuttosto dal modo in cui si riflettono stili passati, soprattutto del  XX° secolo. In accordo con questo aspetto,  nella selezione delle opere del nostro ensemble le prime non si sono rese autonome, bensì sono sempre collegate con la musica dei decenni precedenti.Così Contempoartensemble ricordava la prima italiana del Pierrot Lunaire di Schönberg o metteva giustamente in risalto il significato del Don Perlimplin di Bruno Maderna con una registrazione su CD.
Inoltre c’è una caratteristica che distingue Contempoartensemble dagli altri ensembles specializzati in musica contemporanea:                                          attraverso la storia delle proprie esecuzioni si dipana, come un fil rouge, il tentativo  di unire l’ars acustica con varie forme dell’arte visiva.
E’ la tradizione italiana, la quale non isola la musica, bensì la definisce come parte di una performance o, come si chiamava un tempo, di uno spettacolo. Pertanto non ci si deve meravigliare se il nostro ensemble si è occupato della parte musicale nella rappresentazione di drammi musicali, come ad esempio per El Retablo de Maese Pedro di de Falla, in una messa in scena come teatro di  pupi siciliani.
Parallelamente Contempoartensemble sperimenta sempre anche nuove forme della multimedialità: nel 2007, in occasione del Festival Milano Musica, è stato realizzato un progetto dedicato a John Cage e Nam June Paik, dal titolo L’orecchio e l’occhio: storia di una relazione creativa;
mentre nel 2010 ha avuto luogo un Visual Concert con musica e video di Kaija Saariaho e Jean-Baptiste Barrière. Il fatto che la forma visiva e acustica si completino a vicenda si può ritrovare  anche in alcune copertine dei CD del Contempoartensemble, della cui realizzazione grafica
sono stati incaricati artisti di fama: Sol Le Witt, Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Jean-Michel Folon, Gerhard Richter e Dani Karavan.
Lo spazio creativo visivo è un forum, nel quale la musica è presentata in modo percettibile…………….. Joachim Noller   (Amburgo 2012)